"Oscar Wilde: il dandy che scrisse fiabe"
Chi era Oscar Wilde?
Oscar Wilde (Dublino, 1854 – Parigi, 1900) è stato uno dei più brillanti e controversi scrittori della letteratura inglese di fine Ottocento. Poeta, drammaturgo, romanziere e aforista, è noto soprattutto per la commedia L'importanza di chiamarsi Ernesto e per il romanzo Il ritratto di Dorian Gray.
Meno conosciuto, ma altrettanto importante, è il Wilde autore di fiabe. Raccolte in due volumi — Il principe felice e altri racconti (1888) e Una casa di melagrani (1891) — queste storie sembrano fiabe tradizionali, ma nascondono una profondità filosofica e una malinconia tutte moderne.
Le fiabe di Wilde: caratteristiche
Le fiabe di Wilde si distinguono dalla tradizione per alcune caratteristiche fondamentali:
- La bellezza come tema centrale — Wilde era ossessionato dalla bellezza, ma nelle sue fiabe mostra sempre che la bellezza esteriore non basta: conta quella interiore
- Il sacrificio come forma di amore — i protagonisti di Wilde spesso si sacrificano per gli altri, senza ricevere una ricompensa terrena
- La critica sociale — Wilde usa la fiaba per denunciare l'indifferenza dei ricchi verso i poveri, l'ipocrisia della società
- Il tono malinconico — molte fiabe di Wilde finiscono con la morte, la tristezza o una consolazione solo spirituale
Le opere principali per l'infanzia
- Il principe felice — una statua d'oro si fa smontare pezzo per pezzo da una rondine per aiutare i poveri della città
- Il gigante egoista ← la storia che approfondiremo
- Il pescatore e la sua anima — un pescatore rinuncia alla propria anima per stare con una sirena
- Il bambino stellato — un bambino crudele impara la compassione attraverso la sofferenza
Wilde e i bambini
Wilde scrisse le sue fiabe inizialmente per i suoi due figli, Cyril e Vyvyan. In una lettera, raccontò di averle narrate loro ad alta voce, e di aver pianto lui stesso mentre le raccontava. Questa origine domestica e affettiva si sente: le fiabe di Wilde hanno la calore del racconto orale, ma la profondità di chi scrive per adulti che non ha smesso di essere bambino.