"Dopo Rodari: il Sessantotto e la nuova letteratura per l'infanzia"

Chi era Gianni Rodari e perché è importante

Gianni Rodari (1920-1980) è il più grande autore italiano di letteratura per l'infanzia del Novecento. La sua Grammatica della fantasia (1973) — un manuale per inventare storie con i bambini — ha rivoluzionato il modo di pensare alla creatività e all'educazione.

Rodari credeva che la fantasia non fosse un lusso o un gioco: era uno strumento di libertà. Un bambino che sa inventare storie è un bambino che sa pensare in modo critico, che sa immaginare un mondo diverso da quello che c'è.

Il Sessantotto e i suoi effetti sulla letteratura per l'infanzia

Il 1968 è l'anno in cui studenti e lavoratori in tutto il mondo si ribellano all'autorità — nelle università, nelle fabbriche, nelle famiglie. In Italia, questo clima di contestazione investe anche la scuola e la cultura per l'infanzia.

Le domande che si pongono gli educatori del Sessantotto sono radicali:

  • Chi decide cosa leggono i bambini?
  • I libri di testo raccontano la verità o una versione comoda della realtà?
  • La scuola libera i bambini o li addomestica?

In questo clima nascono nuove collane editoriali, nuove riviste pedagogiche, nuovi libri per bambini che non hanno paura di affrontare temi scomodi: la povertà, la guerra, l'ingiustizia.

Le nuove case editrici e le nuove collane

  • Emme Edizioni (Milano, 1966) — fondata da Rosellina Archinto, importa in Italia autori come Maurice Sendak e Leo Lionni
  • Tantibambini (Einaudi, 1972-1978) — diretta da Bruno Munari, diffonde l'albo illustrato in Italia
  • Biblioteca di lavoro — collana per insegnanti, fondata da Mario Lodi

I nuovi temi

La letteratura per l'infanzia del dopoguerra e del Sessantotto introduce temi che prima erano tabù:

  • La rabbiaNel paese dei mostri selvaggi di Sendak (1963, Italia 1969)
  • La diversità e l'identitàPiccolo blu e piccolo giallo di Lionni (1959)
  • L'ecologiaClorofilla dal cielo blu di Pitzorno (1974)
  • La critica alle istituzioniAscolta il mio cuore di Pitzorno (1994)
  • L'anticonformismo — i tre Cappuccetti di Bruno Munari (anni '70)