IL ROMANZO DI FORMAZIONE

"Crescere nelle pagine: il romanzo di formazione per l'infanzia"

Cos'è il romanzo di formazione?

Il romanzo di formazione (in tedesco Bildungsroman, letteralmente "romanzo di educazione") è un genere narrativo in cui il protagonista — solitamente un giovane — attraversa una serie di esperienze che lo trasformano, lo fanno crescere, lo portano a conoscere sé stesso e a trovare il proprio posto nel mondo.

Il termine nasce nella letteratura tedesca del Settecento-Ottocento. Il modello classico è Wilhelm Meister di Goethe (1795-1796). Ma la struttura del romanzo di formazione è molto più antica: si ritrova nell'Odissea di Omero, nelle fiabe di Wilde, e — nella letteratura per l'infanzia — in decine di romanzi del Novecento.

Struttura tipica del romanzo di formazione

Il romanzo di formazione segue quasi sempre questo schema:

  1. Situazione iniziale — il protagonista vive in un ambiente limitante o protetto
  2. L'evento scatenante — qualcosa disturba l'equilibrio: una perdita, un incontro, un viaggio
  3. Le prove — il protagonista affronta ostacoli, fa errori, incontra guide e antagonisti
  4. La crisi — il momento più difficile, in cui tutto sembra perduto
  5. La trasformazione — il protagonista capisce qualcosa di sé stesso
  6. Il nuovo equilibrio — non un ritorno al passato, ma un approdo a qualcosa di nuovo

Il romanzo di formazione nella letteratura per l'infanzia

Nella letteratura per l'infanzia, il romanzo di formazione ha alcune caratteristiche specifiche:

  • Il protagonista è un bambino o ragazzo con cui il lettore si identifica
  • Gli adulti sono spesso problematici — assenti, ingiusti, incomprensivi — e il bambino deve trovare da solo la propria strada
  • Il gruppo dei pari è centrale — l'amicizia è la vera rete di sicurezza
  • Il finale è aperto o agrodolce — non tutto si risolve, ma il protagonista ha imparato qualcosa

 

Il romanzo di formazione e la fiaba: punti di contatto

Il romanzo di formazione e la fiaba condividono la struttura del viaggio trasformativo: un protagonista parte da una condizione di partenza, affronta prove e avversari, e arriva a una condizione nuova.

La differenza principale è nel tipo di trasformazione: nella fiaba tradizionale la trasformazione è esterna (il principe povero diventa re), nel romanzo di formazione è interna (il bambino capisce chi è).

Il Gigante egoista di Wilde sta esattamente a metà: ha la forma della fiaba, ma il cuore del romanzo di formazione. Il Gigante cambia dentro, non fuori.